Teatro Storchi e Passioni, due cartelloni di qualità

Il sipario del Teatro Storchi si rialzerà il 25 novembre con Andrea De Rosa che torna a Modena con Falstaff da William ShakespeareLeggi altro ›

Il Teatro Storchi e il Teatro delle Passioni propongono anche quest’anno cartelloni di grande interesse. Un’offerta di qualità resa possibile dal fondamentale contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena. Il sipario dello Storchi si alzerà il 25 novembre con Andrea De Rosa che torna a Modena con Falstaff da William Shakespeare. Dopo Macbeth il regista prosegue la collaborazione con Giuseppe Battiston – attore già vincitore di tre premi David Donatello per il cinema che vestirà i panni del buffone shakesperiano. Altro artista noto per la sua attività sul grande schermo a salire sul palco dello Storchi (14 – 18 gennaio) è Luigi Lo Cascio con una originale versione dell’Otello da lui diretta per la quale ha riservato per sé il ruolo di Jago affidando a Vincenzo Pirrotta quello di Otello.

Giuseppe Battiston sarà allo Storchi nei panni di Falstaff il 25 novembre. Nella foto in alto una scena di "Arancia Meccanica"

Giuseppe Battiston sarà allo Storchi nei panni di Falstaff il 25 novembre. Nella foto in alto una scena di “Arancia Meccanica”

Dopo il successo della tournée internazionale de Le voci di dentro e del premio Oscar per La grande bellezza, un atteso ritorno al Teatro Storchi è quello di Toni Servillo che, affiancato dal fratello Peppe Servillo e dai Solis String Quartet, porterà in scena dal 25 febbraio al 1° marzo un recital dal titolo La parola canta, inno e omaggio alla magia e alle tradizioni di Napoli. Non manca, fra i grandi interpreti che si dividono tra cinema e teatro presenti al Teatro Storchi, Alessandro Gassmann che dirigerà Ottavia Piccolo in 7 minuti (dal 26 al 29 marzo) di Stefano Massini, giovane autore toscano che prendendo spunto da un fatto di cronaca realmente accaduto in una fabbrica francese affronta il tema dei diritti del lavoro. Sul palco dello Storchi il 14 e 15 febbraio anche il capolavoro della storia del cinema Arancia meccanica nell’adattamento teatrale di Gabriele Russo che ha affidato le musiche a Marco Castoldi in arte Morgan.

Spazio anche ai grandi della letteratura come Luigi Pirandello, di cui Marco Bernardi porterà in scena, dal 5 all’8 febbraio, La vita che ti diedi. Gabriele Lavia è regista dell’adattamento teatrale di Sinfonia d’autunno (24 e 25 gennaio), uno dei capolavori del grande regista svedese Ingmar Bergman: nel ruolo della protagonista, Charlotte, una grande interprete della scena italiana, Anna Maria Guarnieri. Dopo aver presentato, la scorsa stagione, Pantani (Premio Ubu per la drammaturgia 2013), il Teatro delle Albe torna in scena il 18 e 19 dicembre con Vita agli arresti di Aung San Suu Kyi, il racconto della vita del Premio Nobel per la pace 1991 passata per oltre vent’anni agli arresti domiciliari sotto la dittatura militare birmana. Dal 4 al 7 dicembre il Teatro Due di Parma affronta con leggerezza la questione cruciale del ruolo politico della cultura nella società civile con la propria versione di un classico della commedia greca, Le rane di Aristofane.

Lo scrittore francese Daniel Pennac sarà allo Storchi il 19 e 20 marzo

Lo scrittore francese Daniel Pennac sarà allo Storchi il 19 e 20 marzo

Paolo Magelli porta in scena Hotel Belvedere (dal 12 al 15 marzo) di Horváth, un testo in cui l’autore austriaco traccia una drammatica similitudine fra la sua Europa, in procinto di precipitare verso la Seconda Guerra Mondiale, e quella dei nostri giorni. Daniel Pennac, diretto da Clara Bauer, sarà in scena il 19 e 20 marzo con Journal d’un corps / Storia di un corpo, dal suo omonimo romanzo pubblicato in Italia da Feltrinelli, una sorta di manifesto, di manuale del saper vivere destinato a tutte le generazioni. Ti regalo la mia morte, Veronika di Antonio Latella, in scena dal 7 al 10 maggio, chiude il percorso di collaborazione triennale tra il regista ed Emilia Romagna Teatro Fondazione. Il nuovo allestimento, che si inserisce nell’ambito del progetto di produzione europea Prospero, è liberamente ispirato alla poetica del cinema di Fassbinder e vede come protagonista Isabella Ferrari.

Si inseriscono nella Stagione due titoli che fanno parte di ‘Corpi&Visioni, progetto di promozione di circo contemporaneo in Emilia-Romagna’ promosso da ERT, I Teatri di Reggio Emilia e il Teatro Comunale di Ferrara che si svolgerà a livello regionale fra le città di Reggio Emilia, Ferrara, Modena e Bologna. In Plan B (11 e 12 aprile) della compagnia francese Compagnie 111 ritroviamo gli elementi fondamentali del teatro di Aurélien Bory: una scenografia vivente come un’installazione e una danza dalla forte vena acrobatica per una visione della drammaturgia aperta all’arte contemporanea, cinematografica e circense. Con Smashed (14 e 15 maggio) la compagnia di Sean Gandini, uno dei più formidabili giocolieri del mondo, presenta il suo lavoro più teatrale, un omaggio a Pina Bausch e al suo Tanztheater in cui nove straordinari juggler ricreano una serie di immagini dal sapore cinematografico ispirate alle coreografie della Bausch.

Si affiancano al cartellone del Teatro Storchi quattro spettacoli fuori abbonamento: il 10 dicembre Beppe Severgnini propone l’adattamento teatrale dei suoi due libri La vita è un viaggio e Italiani di domani; Christian De Sica è protagonista il 20 gennaio di Cinecittà, che evoca il secolo di storia e il mondo fantastico del cinema italiano; Alessandro Bergonzoni propone al pubblico modenese il 20 e 21 febbraio il suo ultimo lavoro Nessi, mentre Laura Marinoni rende omaggio allo scrittore Gabriel Garcìa Márquez con Amore ai tempi del colera, Canti e incanti dal romanzo di Gabriel García Márquez (10 marzo).

Le Passioni

Quattro i titoli in abbonamento Storchi Classico al Teatro delle Passioni: La persecuzione e l’assassinio di Jean-Paul Marat rappresentati dagli internati dell’ospedale di Charenton sotto la guida del Marchese di Sade di Peter Weiss (dal 18 al 30 novembre), un classico dell’avanguardia teatrale del secondo Novecento reso celebre dalla storica messa in scena di Peter Brook nel 1967. In scena lo stesso regista Nanni Garella, Laura Marinoni e il gruppo di attori di Arte e Salute, associazione nata con lo scopo di coniugare il lavoro nel campo della salute mentale con quello artistico. Ancora Nanni Garella porta in scena dal 10 al 22 febbraio La classe, esito finale di un laboratorio sull’opera di Tadeusz Kantor, tra i maestri del teatro del 900, condotto dallo stesso regista con gli attori pazienti psichiatrici di Arte e Salute. Con La fondazione (dal 10 al 21 dicembre) Ivano Marescotti sotto la direzione di Valerio Binasco, onora con questo spettacolo il lascito del poeta romagnolo Raffaello Baldini. Ultimo titolo in abbonamento classico in scena al Teatro delle Passioni (17 al 29 marzo) è Io sono il vento di Jon Fosse che ERT realizza con la Maison de la culture d’Amiens. Lukas Hemleb, regista tedesco che vive e lavora in Francia, sceglie di lavorare su un testo di Jon Fosse, uno dei maggiori autori drammatici norvegesi dopo Ibsen, protagonisti Luca Lazzareschi e Giovanni Franzoni.

Altri dieci spettacoli sono in programmazione al Teatro delle Passioni a partire, il 13 novembre, da Sulla sabbia di Albert Ostermaier: un gruppo di allievi della Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano, vincitori del concorso Finestra sulla Drammaturgia Tedesca, si confronta con un testo di Ostermaier mai rappresentato prima in Italia. Dal 16 al 25 gennaio il Teatro delle Albe presenta Lus, diretto da Marco Martinelli: Ermanna Montanari (voce), Luigi Ceccarelli (live electronics) e Daniele Roccato (contrabbasso) ci restituiscono la storia di Bêlda, veggente guaritrice delle campagne romagnole dell’inizio Novecento, cantata dall’omonimo poemetto di Nevio Spadoni.

Vincenzo Pirrotta, che il pubblico dello Storchi vedrà nei panni di Otello a fianco di Luigi Lo Cascio, firma la regia di Se’ nùmmari di Salvatore Rizzo, in scena dall’8 al 10 gennaio: un delicato allestimento sulla quotidianità di Orazio e Anna e il loro figlio diciottenne tetraplegico. Dal 28 al 31 gennaio il CollettivO CineticO propone il suo <age>, una pièce per un cast di adolescenti realizzata nell’ambito del ‘Progetto speciale performance 2012: Ripensando Cage’, un omaggio alla figura del compositore e artista che più di tutti ha rivoluzionato le regole della musica e dell’arte contemporanea. Enrico Ianniello presenterà, dal 4 al 7 febbraio, I giocatori di Pau Mirò, premio Ubu 2013 ‘come migliore novità straniera’, mentre dal 5 al 7 marzo sarà la volta di Antigone, una storia africana, esito di un lungo percorso laboratoriale che il regista Massimo Luconi ha svolto in Senegal. Con una formazione in danza contemporanea fra Italia, Francia, Spagna, Belgio e Inghilterra e con alle spalle una collaborazione con Virgilio Sieni, la coreografa Simona Bertozzi porterà in scena, dal 31 marzo al 2 aprile, il suo ultimo progetto coreografico, Animali senza favola.

Nato a Ravenna nel 2004 come luogo di ricerca sul corpo sonoro/oggetto, il gruppo Nanou il 12 e 13 maggio presenterà John Doe: attraverso un susseguirsi di azioni, giochi coreografici e di luci, la pièce indaga il concetto di assenza di identità come suggerisce il titolo John Doe, nome usato comunemente nel gergo giuridico statunitense per indicare una persona la cui identità è sconosciuta. Dal 27 febbraio al 1° marzo Roberto Bacci porta in scena TU! Ognuno è benvenuto liberamente ispirato a America o il disperso’ di Franz Kafka mentre dal 16 aprile al 3 maggio il regista argentino César Brie offre al pubblico modenese la prima nazionale del suo ultimo allestimento Ero, esplorazione delle vicende personali annidate dietro a parole come amore, morte, giovinezza, vecchiaia, assenza, dolore. Il 20 e 21 maggio chiude il cartellone del Teatro delle Passioni Suzannah: Thea Dellavalle, già assistente negli ultimi due anni di Marco Plini, Andrea De Rosa e Pascal Rambert, si confronta con un testo ancora inedito in Italia di Jon Fosse.