Il Planetario di Modena rinnova i suoi strumenti

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Un nuovo impianto di proiezione audio/video, nuovi computer e l’allestimento di un nucleo museale di strumentazione astronomica: si sono conclusi i lavori di rinnovo e adeguamento di infrastrutture presenti al Planetario di Modena, interamente finanziati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena.

Per quanto riguarda la cupola, vero cuore del Planetario, è stato realizzato un impianto di proiezione emisferica che consente la riproduzione di immagini e filmati sulla volta, dando la sensazione di completa immersione nella scena: tale soluzione rappresenta un unicum nel panorama regionale. Gli altri locali del Planetario (laboratorio solare, biblioteca, Aula Magna, reception) sono stati dotati di adeguati sistemi informatici in modo da poter tenere lezioni e presentazioni efficaci e coinvolgenti. Tali strutture saranno messe a disposizione anche di associazioni o imprese per conferenze e meeting. Novità anche sul fronte degli arredi, con l’allestimento di bacheche museali ed espositori in plexiglass trasparente per non togliere luminosità ai locali. Di particolare suggestione il nuovo ambiente creato per la Biblioteca, dove è possibile ammirare globi lunari e siderali, telluri, sestanti, nonché strumenti per la didattica dell’Astronomia nelle scuole di ogni ordine e grado.

Il Civico Planetario ‘Francesco Martino’ è stato fondato nel 1975 da due fisici, Mario Umberto Lugli e Francesco Martino, che vedevano nel planetario non solo lo strumento più idoneo e spettacolare per l’insegnamento dell’astronomia, ma anche il luogo in cui potessero trovare stimolo ed alimento le didattiche di tutte quelle discipline che all’astronomia in qualche modo sono correlate. Può raccogliere sotto la sua cupola fino a 76 spettatori, è privo di barriere architettoniche e dispone di una capiente aula magna per conferenze e corsi, di una biblioteca, una saletta didattica, un gabinetto fotografico, un pendolo di Foucault alto 10 metri ed una torre osservatorio.

Nella foto in home page: un astrolabio conservato nel Planetario di Modena. L’astrolabio è uno strumento astronomico che consente di localizzare o calcolare la posizione dei corpi celesti.