Lavoro e stereotipi di genere, un progetto didattico

Prevede laboratori didattici, conferenze e presentazioni di libri, un videodocumentario e una ricerca sulla disparità tra uomini e donneLeggi altro ›

Se si chiede a una quattordicenne cosa vuol fare da grande, molto difficilmente risponderà “l’ingegnere”. E’ altrettanto raro che un coetaneo maschio ambisca a diventare maestro elementare. Perché? Su cosa si fondano queste risposte, quasi sempre prevedibili? Nasce anche da questo interrogativo il progetto “Stereotipi di genere sul lavoro: dal riconoscimento all’azione” promosso dall’Udi di Modena, in collaborazione con il Centro documentazione donna, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena. Il progetto prevede laboratori didattici nelle scuole medie e superiori; conferenze e presentazioni di libri; una ricerca sulle disparità tra donne e uomini nel mondo del lavoro; un videodocumentario con interviste a studenti e professionisti. L’obiettivo – spiegano i promotori – è sollecitare, nei ragazzi e non solo, “una riflessione su quanto le scelte di studio e di lavoro siano condizionate da stereotipi che incatenano soprattutto le donne, ma anche gli uomini a un ruolo limitato che sembra immutabile, e che invece non lo è”.

I laboratori didattici, 13 in tutto, coinvolgeranno 17 classi: nove della scuola media Ferraris e otto degli istituti superiori Selmi, Sigonio e Corni. Gli interventi, di durata variabile dalle quattro alle otto ore, saranno condotti da Judith Pinnock e Serena Ballista e punteranno a smascherare gli stereotipi di genere dando la possibilità ai ragazzi di esprimersi e confrontarsi. Gli studenti sono anche i protagonisti di un videodocumentario, girato dalla regista Wilma Massucco, che accosta ai loro dubbi e perplessità sul mondo del lavoro le esperienze e le testimonianze di professionista creando una sorta di dialogo.page-news-c-stereotipi

Nell’ambito del progetto, il Centro documentazione donna, sta realizzando una ricerca sulle disparità che ancora allontanano donne e uomini nel mondo del lavoro, partendo dai dati diffusi alla fine del 2014 dal World economic forum nel suo report annuale: i dati classificano l’Italia al 114esimo posto, su 136 nazioni prese in esame, per partecipazione economica e opportunità, ultima tra i paesi europei e in peggioramento rispetto al 2013 quando era 97esima. Ancora peggiore, 129esima, è la posizione per quanto riguarda l’uguaglianza salariale a parità di posizione lavorativa. La ricerca per ora ha analizzato la dimensione nazionale mentre è in fase di completamento per quanto riguarda la realtà modenese.

Il Centro documentazione donna ha curato anche “Matrioska”, rassegna di presentazione di libri su madri e padri e su come si pongono rispetto alle scelte lavorative. La rassegna prende il via venerdì 16 gennaio, alle 18 nella sede del Centro, con l’incontro con Elisabetta Gualmini, autrice di “Le mamme ce la fanno”. Il progetto “Stereotipi di genere sul lavoro”, che si concluderà nel mese di maggio, prevede infine incontri pubblici e nelle scuole, aperti a tutti per diffondere e condividere esperienze e risultati del progetto.