Il complesso San Paolo restituito alla città

I lavori, iniziati nel maggio del 2010, sono finanziati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena per un importo di 17 milioni e mezzo di euroLeggi altro ›

Il restauro del San Paolo restituisce alla città un complesso storico di pregio e, al tempo stesso, uno spazio funzionale di grande qualità rafforzando la sua vocazione culturale e didattica. Oltre all’asilo nido e alla scuola d’infanzia, attività già avviate alla fine di agosto con un sezione per scuola, il complesso ospiterà la Biblioteca della Facoltà di Giurisprudenza e la Scuola di Belcanto di Mirella Freni alle quali si aggiunge l’inserimento di alcuni laboratori dell’istituto Sigonio, in vista dell’intervento di riqualificazione della sede storica di via Saragozza. Mentre nell’area originariamente destinata al Centro per le famiglie, che rimane invece in via Redecocca, si svolgeranno altre attività didattiche e a carattere culturale.

Nell’area troveranno posto anche attività commerciali, oltre a un bar che si affaccia sul cortile del Banano e a un ristorante nella zona del cortile del Leccio per i quali si sta definendo il bando per la gestione: saranno richieste proposte innovative sulle tipologie commerciali, sull’animazione serale per il complesso, oltre a soluzioni per pasti a costi contenuti rivolte a studenti e frequentatori delle attività. I lavori di restauro, interamente finanziati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena per un importo di 17 milioni e mezzo di euro, sono iniziati nel maggio del 2010. Restano ancora da ultimare gli interventi sulla Chiesa di San Paolo e l’Oratorio, inagibili dopo il terremoto del maggio 2012. I lavori di restauro e consolidamento dei due edifici saranno finanziati dalla Regione Emilia-Romagna. Anche questi spazi potranno essere utilizzati per attività didattiche e culturali e saranno a disposizione per iniziative pubbliche.

La Biblioteca di Giurisprudenza avrà il suo ingresso in via Camatta e custodirà 257 mila volumi in otto chilometri di scaffalature al primo piano del comparto est, che si sviluppa intorno al Cortile del Leccio su una superficie di circa 3 mila metri quadrati. Sempre al piano terra sono previsti gli spazi del Centro di Documentazione e Ricerche sull’Unione europea. Nel comparto ovest, che si estende per circa 6 mila metri quadrati tra via Selmi e il Giardino delle Caselle, trovano posto la scuola d’infanzia, l’asilo nido, il Cubec, attività didattiche e culturali, il bar, il ristorante e le attività commerciali che si affacciano su via Selmi. I servizi scolastici possono usufruire di cortili interni protetti e del Giardino delle Caselle dal quale è previsto l’accesso alle scuole.

Una cappella del '700 all'interno del complesso San Paolo. Nella foto in alto una veduta del Cortile del Leccio

Una cappella del ’700 all’interno del complesso San Paolo completamente restaurata. Nella foto in alto una veduta del Cortile del Leccio

Nell’intervento realizzato nel complesso del San Paolo è stata posta particolare cura nella conservazione degli elementi di pregio storico-architettonico: vani scala, intonaci, volte in canniccio, pavimentazioni e parapetti, i fronti sia interni che esterni con le loro grate e sistemi di oscuramento, le strutture voltate, le orditure principali e i manti di copertura. Sono state rispettate le altezze dei solai che in parte sono stati consolidati e in parte, se in latero-cemento, sostituiti con solai in legno. Al tempo stesso sono state adottate soluzioni tecnologicamente avanzate per garantire il comfort, la sicurezza e il risparmio d’energia.

Climatizzazione. L’impianto a pannelli radianti per il riscaldamento e per il raffrescamento è supportato da un impianto ad aria. Durante la stagione invernale la temperatura è controllata dai pannelli radianti. Il ricambio dell’aria – adeguatamente filtrata, riscaldata e umidificata – è gestito, per ragioni di risparmio energetico, in base ai segnali della sonda di qualità dell’aria. Durante la stagione estiva l’impianto a pannelli radianti è impiegato per erogare aria fresca  uniformemente distribuita su tutte le superfici. Il moderato livello di refrigerazione dell’impianto a pannelli è bilanciato dal sistema d’areazione, funzionante in estate a pieno regime.

Prevenzione incendi. tutto il complesso è dotato di un sistema di rivelazione fumi e  diffusione sonora di emergenza. Nella biblioteca, dove il rischio d’incendio è maggiore, è stato istallato un sistema di spegnimento automatico ad acqua nebulizzata tipo “water-mist” che interviene localmente dove l’incendio è divampato e non danneggia il patrimonio librario. Le strutture della biblioteca sono separate dalle altre attività con strutture resistenti al fuoco. Le vie di esodo sono garantite da una nuova scala filtrata e da una scala di sicurezza esterna.

Strutture. Il terremoto del maggio 2012 è stata anche l’occasione per collaudare gli interventi di miglioramento antisismico sulle strutture murarie del San Paolo. Il riscontro è stato positivo: si sono registrati danni solo nelle parti che al momento del sisma non erano ancora state oggetto di interventi di consolidamento. La volta dell’Oratorio, consolidata all’estradosso qualche mese prima, non è stata danneggiata così come tutto il comparto est e le parti del comparto ovest sulle quali si era già intervenuti.

Il progetto definitivo e il progetto esecutivo dell’intero complesso sono stati redatti dall’architetto Franca Stagi e dalla società Politecnica Ingegneria e Architettura. Il progetto per il recupero del Cortile di via Caselle è stato elaborato dall’Ufficio tecnico del Comune di Modena. La proprietà del complesso San Paolo è tuttora dell’Azienda Servizi alla Persona – Patronato Figli del popolo e Fondazione San Paolo e San Geminiano, ente costituito nel 1998, attraverso le riconversioni dell’Educatorio Provinciale San Paolo e Istituto Orfanelle San Geminiano. L’edificio è dato in comodato d’uso al Comune di Modena, alla Provincia e all’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.