Bilancio, metà delle erogazioni al sociale

A questo settore sono stati destinati 9 milioni 666 mila euro, suddivisi in gran parte tra anziani, famiglie, formazione giovanileLeggi altro ›

Oltre metà delle erogazioni riguardanti i settori istituzionali – 9 milioni 666 mila euro – sono state destinate all’area sociale, a conferma della particolare attenzione che la Fondazione dedica ad anziani, giovani, famiglie e categorie più deboli.

Al settore Assistenza Anziani sono andati 2 milioni 811 mila euro distribuiti su 32 interventi. Una parte rilevante delle risorse riguarda progetti di sostegno agli anziani parzialmente o del tutto non autosufficienti e alle loro famiglie.

Al settore Crescita e formazione giovanile sono stati erogati 2 milioni 189 mila euro distribuiti su 114 interventi, una parte dei quali finanziati all’interno del bando scuola e del bando sport. Il bando sport 2013 ha introdotto una novità: solo domande on line. La sperimentazione ha funzionato: sono pervenute in Fondazione 56 domande di finanziamento per un importo complessivo di 587 mila 500 euro. 36 i progetti finanziati.

Al settore Famiglia e valori connessi sono stati indirizzati contributi per 2 milioni 890 mila euro, distribuiti su 21 progetti. Rientrano in questo settore anche le iniziative di aiuto alle famiglie con persone disabili e alle famiglie colpite dagli effetti della crisi.

Agli altri settori di intervento (volontariato, diritti civili, salute, ambiente) sono andati un milione 775 mila euro, distribuiti su 63 progetti. Nel settore Volontariato, filantropia e beneficenza si è confermato, anche nel 2013, l’impegno della Fondazione nel sostegno alle associazioni che si occupano sia di accoglienza per i bimbi provenienti da paesi stranieri che di supporto ai disabili. Anche nel 2013 la Fondazione ha accantonato poco meno di un milione per il Fondo Volontariato.

Attraverso il Bando sulla vulnerabilità sociale la Fondazione mette a disposizione 3 milioni e mezzo di euro per contrastare vecchie e nuove povertà, disoccupazione, difficoltà delle famiglie dovute alla crisi economica e forme di non autosufficienza. La somma finanzia i progetti di 17 Comuni modenesi: Modena, Campogalliano, Castelfranco, Sassuolo, oltre ai Comuni dell’Unione del Frignano e delle Valli Dolo, Dragone e Secchia.