Approvato il nuovo Statuto della Fondazione

Il documento recepisce i punti fondamentali del protocollo d’intesa siglato nell’aprile scorso tra il Ministero e le Fondazioni d’origine bancariaLeggi altro ›

Approvato nei giorni scorsi dall’Autorità di Vigilanza il nuovo Statuto della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena. Il documento recepisce i punti fondamentali del protocollo d’intesa per l’autoriforma delle fondazioni siglato nell’aprile scorso tra il Ministero dell’Economia e le Fondazioni di origine bancaria.

Il nuovo Statuto fissa un tetto - un terzo del patrimonio della Fondazione – alla concentrazione di investimento nella banca conferitaria. La Fondazione si impegna a rientrare entro quel limite nel giro di tre anni (5 anni nel caso di strumenti finanziari non negoziati su mercati regolamentati).

Vengono inoltre stabiliti nuovi limiti temporali agli incarichi ai vertici delle fondazioni. Cda, presidente e organo di controllo durano in carica per quattro anni (non più cinque) e non possono superare i due mandati consecutivi. Il soggetto che ha svolto due mandati consecutivi – e anche in organi diversi – può essere nuovamente nominato dopo un periodo di almeno tre anni.

Chi ricopre incarichi politici (membro del Parlamento, del governo ecc.) non può essere nominato ai vertici di una fondazione e devono passare almeno due anni tra il ruolo politico ricoperto in precedenza e la nomina in uno degli organi della fondazione. Chiunque abbia ricoperto la carica di componente degli organi della banca conferitaria non potrà assumere cariche negli organi della fondazione prima di due anni.

Per quanto riguarda i compensi dei componenti degli organi della Fondazione “sono commisurati all’entità del patrimonio e delle erogazioni, secondo i criteri e i limiti previsti dall’articolo 9 del protocollo d’intesa”. I compensi della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena sono molto al di sotto (il 60 per cento) del tetto massimo previsto dal protocollo.

Il protocollo d’intesa costituisce un passaggio importante per il futuro delle fondazioni d’origine bancaria. Servirà a garantire una sana gestione degli investimenti bancari, mettendoli al riparo dal rischio di crisi finanziarie future. La riforma consentirà inoltre di accrescere la trasparenza e l’indipendenza degli amministratori dalla politica.

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Leggi il testo integrale del protocollo d’intesa