Palazzo Ducale, la Fondazione contribuisce ai restauri

Finanzia con 250 mila euro l’intervento sul Salone d’Onore. Finanziati dal Ministero gli interventi sulla facciata e sull’Osservatorio geofisicoLeggi altro ›

Al via il restauro della facciata e del Salone d’0nore del Palazzo Ducale. Il Ministero dei Beni culturali finanzierà con 500 mila euro l’intervento sulla facciata; la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena contribuirà con 250 mila euro al restauro del Salone d’Onore. Sarà il Comune di Modena, in collaborazione con le strutture tecniche dell’Accademia militare, a sviluppare la progettazione e appaltare l’intervento.

Per il restauro della facciata del Palazzo, ricca di fregi e decori propri della sua pregevole architettura seicentesca, si prevedono interventi di consolidamento delle parti prevalentemente realizzate con fragile pietra calcarea, soggetta a fessurazioni e distacchi per cause climatico-ambientali e strutturali.

Per l’Osservatorio geofisico, in collaborazione con l’Università, si amplia il progetto di valorizzazione della struttura (Osservatorio e Gabinetto di Metrologia) con la messa a norma per l’accessibilità degli spazi, l’allestimento di percorsi didattici, di lettura e di visita, l’adeguata conoscenza della strumentazione storico-scientifica. La superficie complessiva interessata dai lavori è di un migliaio di metri quadri.

Si potrà procedere anche al restauro del Salone d’onore, dopo che le rilevazioni tecniche effettuate nei mesi scorsi hanno evidenziato come sia stato eliminato, grazie all’intervento di riqualificazione della piazza, l’effetto dannoso per le strutture dell’edificio storico provocato dal traffico veicolare. Oggi il Salone presenta macchie d’umidità, fenomeni di distacco dell’intonaco affrescato, esfoliazione della pellicola pittorica e, secondo i tecnici, la “presenza di una patina scura, fenomeno di ossidazione dei prodotti protettivi applicati in precedenti interventi di restauro”.

Per l’utilizzo delle risorse relative all’intervento sulla facciata verrà firmata una specifica convenzione tra Comune e Accademia. Con l’Università di Modena e Reggio Emilia è prevista una verifica del progetto relativo all’area dell’Osservatorio geofisico in modo da integrare l’intervento in programma con le risorse del progetto Ducato Estense con quello già programmato dall’ateneo.