Formazione, scuola, lavoro: l’eredità di Marco Biagi

Il Presidente della Fondazione Paolo Cavicchioli ricorda la figura del giuslavorista nel 15° anniversario della morte per mano delle Brigate RosseLeggi altro ›

Modena ha ricordato Marco Biagi, lo studioso assassinato dalle Brigate Rosse, con un convegno che si è tenuto il 20 e 21 marzo nell’auditorium della Fondazione che porta il suo nome. Qui di seguito una nota del Presidente Paolo Cavicchioli sulla figura del giuslavorista scomparso.

Tra i temi di riflessione che Marco Biagi ci ha lasciato in eredità c’è quello, centrale, della formazione e della relazione sempre più stretta tra università, imprese e società. I suoi interessi e i suoi contributi, concettuali e pratici, sui temi dell’orientamento e della cosiddetta alternanza scuola-lavoro, hanno favorito in maniera significativa quella generale presa di coscienza istituzionale rappresentata, nel 2015, dall’introduzione della Terza Missione universitaria.

Nasce da qui il nostro sostegno al progetto di alta formazione portato avanti dalla Fondazione Marco Biagi che è oggi attore protagonista della Terza Missione dell’Università di Modena e Reggio Emilia, impegnata, tra l’altro, in un corso di dottorato industriale co-progettato e co-realizzato assieme alle imprese. Il dottorato industriale, introdotto ufficialmente nel 2013, in realtà è stato avviato dalla Fondazione Marco Biagi in via sperimentale sin dal 2006. E oggi, presso la stessa Fondazione, è in fase di progettazione una nuova edizione dedicata all’Industria 4.0.

Competenze tecnologiche, economico-manageriali e giuridiche vengono utilmente combinate nel nuovo corso di studi per formare profili di alta competenza interdisciplinare, capaci di inserirsi nelle imprese e contribuire a progettarne la trasformazione digitale. Il contributo dato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena alla realizzazione del Premio Marco Biagi rientra a pieno titolo in questa attività di valorizzazione delle competenze e di sostegno alla ricerca.

Promuovere gli studi nel campo del diritto del lavoro e delle relazioni industriali, premiando le capacità dei migliori, offre nuovi elementi di conoscenza a un dibattito, quello sulla riforma del mercato del lavoro, al quale Marco Biagi ha dato un contributo fondamentale. Non solo nel merito ma anche nel metodo, grazie alla libertà con cui ha saputo affrontare e discutere dei temi del lavoro in un contesto difficile, quando ancora prevalevano rigidità e appartenenze ideologiche forti. Il suo sacrificio ne è la prova.

Ma per governare i cambiamenti della società bisogna avere il coraggio di mettere in discussione le cose che ostacolano quei cambiamenti. Marco Biagi ha avuto il coraggio di farlo, senza avere paura delle risposte. E credo che questo sia uno dei suoi insegnamenti più importanti.

Nella foto in alto: I rappresentanti delle associazioni modenesi premiate. In seconda fila, accanto al figlio di Marco Biagi, si riconosce la prof. Marina Bondi del Consiglio d’Indirizzo della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena. In home page: un’immagine del giuslavorista