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Fondazione Teatro Comunale di Modena

Stagione 2009/2010

CONCERTI

La stagione concertistica 2009-2010 della Fondazione Teatro Comunale di Modena presenta un programma concentrato, come di consueto, su complessi sinfonici di fama internazionale con spazi dedicati a grandi solisti e a prestigiosi complessi cameristici.
Il 4 ottobre la rassegna si apre con la Filarmonica della Scala diretta da Myung-Whun Chung in un concerto che comprende due popolari titoli del repertorio ovvero la Sinfonia ‘Italiana’ di Mendelssohn (eseguita in commemorazione dei duecento anni dalla nascita del compositore) e i Quadri di un’esposizione di Mussorgskij nell’orchestrazione di Maurice Ravel.
Il 18 novembre Mikhail Pletnev alla guida dell’Orchestra della Svizzera Italiana dirigerà la Quarta Sinfonia di Brahms e musiche di Dvořák fra cui il Concerto in si minore op.104 eseguito dalla brillante violoncellista argentina Sol Gabetta. Sabato 5 dicembre, Pinchas Zukerman salirà sul podio della Royal Philharmonic Orchestra nella doppia veste di violino solista con un programma che comprende l’Ouverture ‘Oberon’ di Weber, il Concerto in re maggiore op.61 di Beethoven e l’Ottava Sinfonia di Dvořák. Il 19 gennaio si terrà il consueto appuntamento presentato in occasione del Festival Internazionale Pianistico della Gioventù Musicale d’Italia, dedicato a giovani e originali interpreti già all’attenzione del grande pubblico. Dopo le presenze di Rahmin Bahrami e Alexander Romanovskij degli ultimi anni, sarà la volta del turco Fazil Say che affronterà, fra altri brani, l’ultima Sonata di Beethoven e le Variazioni ‘Abegg’ di Schumann. Seguirà, il 26 gennaio, grazie a una collaborazione ormai consolidata con l’Associazione Amici della Musica, una nuova produzione per celebrare il Giorno della Memoria e del Dialogo. In concerto l’esecuzione della Musica per archi, percussioni e celesta di Bartók sarà a cura di Spira mirabilis, gruppo nato e cresciuto in gran parte nella provincia di Modena, che raccoglie giovanissimi musicisti affermati nelle migliori orchestre europee, uniti da una visione nuova e innovativa del repertorio colto. Il tenore Ian Bostridge e il pianista Julius Drake si esibiranno il 29 gennaio in un programma con musiche di Schubert e con i commoventi Dichterliebe di Schumann. Il duo rappresenta uno dei sodalizi artistici più stabili e di maggior successo nel mondo della liederistica, genere assente da molti anni dai programmi del Comunale e che quest’anno occupa il prezioso spazio riservato di consueto al pianoforte di grandi e affermati solisti.
Nelle ultime stagioni, il Teatro ha dedicato un’attenzione particolare alla musica di Ciaikovskij, proponendo, fra altri brani, il Concerto per violino e orchestra op.35 e la Prima, Quinta e Sesta Sinfonia, quest’ultima diretta da Vladimir Jurowsky con la Russian National Orchestra. Il 21 febbraio di quest’anno sarà la volta della Sinfonia n.4 nell’interpretazione di un altro direttore russo, Dmitrij Kitajenko, sul podio della Filarmonica Toscanini. Completerà il programma la Sinfonia ‘Linz’ di Mozart.
Il 7 marzo il Teatro Comunale ha il piacere di ospitare un complesso nato nella nostra regione e divenuto famoso in tutto il mondo per essere stato fra i più precoci e originali interpreti del repertorio antico eseguito secondo la prassi storica. L’Europa Galante, insieme al suo direttore di sempre Fabio Biondi, farà ascoltare musiche di Telemann, Bach e Vivaldi nel contesto di una tournée che toccherà Spagna, Inghilterra, Francia, Germania, Olanda, la Carnegie Hall di New York e la Disney Hall di Los Angeles.
Il 27 marzo l’Orchestra da Camera di Mantova diretta da Julian Kovacev eseguirà, insieme alla Seconda Sinfonia di Schumann, il Primo Concerto di Chopin con Andrea Lucchesini al pianoforte, in omaggio al centenario della nascita del compositore.
La Terza Sinfonia di Schumann e la ‘Scozzese’ di Mendelssohn saranno eseguite il 29 aprile dall’Orchestre des Champs-Élysées diretta dal suo fondatore Philippe Herreweghe, mentre il 4 maggio la BBC National Orchestra of Wales guidata da Thierry Fischer con Nicholas Angelich al pianoforte presenteranno un programma insolito che corre sul filo rosso di pagine ispirate al tema del mare, dai celebri Four Sea Interludes di Britten all’Ouverture da concerto ‘Alassio’ di Elgar, dal Concerto ‘Egiziano’ di Saint-Saëns a Toward the Sea del giapponese Takemitsu.
Quest’anno si terrà, presso la Libreria Feltrinelli di via Cesare Battisti, con scadenza mensile da ottobre a maggio, una guida all’ascolto dedicata ai concerti della stagione.

BALLETTO

Suddivisa nelle due rassegne di autunno, da ottobre 2009 a gennaio 2010, e primavera, da marzo a maggio, la Stagione di Balletto della Fondazione Teatro Comunale di Modena attraversa il panorama della danza odierna in tutta la sua varietà, dai grandi titoli di repertorio alle tendenze contemporanee più aggiornate. Romeo e Giulietta, che apre il cartellone il 29 ottobre, è una nuova produzione in cui Joëlle Bouvier, protagonista ormai storica della nouvelle danse francese, ha interpretato liberamente i testi di Shakespeare e di Prokofiev per il Ballet du Grand Théâtre de Genève. Europa Danse, fondata dal coreografo Jean-Albert Cartier nel 1999 sulla falsariga dell’Orchestra Giovanile Europea ideata da Claudio Abbado, andrà in scena il 21 novembre con un programma che festeggia i cento anni dei Ballets Russes di Diaghilev attraverso una ricostruzione storica di brani celebri con le scene e i costumi disegnati da Pablo Ricasso e musiche di Satie, Pergolesi e Stravinsky.
Il Balletto del Teatro dell’Opera di Praga (3 dicembre), è una compagnia con radici ottocentesche, che nel 2003 è stata rifondata incorporando il Prague Chamber Ballet e aprendo il suo repertorio sul versante della danza neoclassica e contemporanea. A Modena porterà La signora delle camelie, un nuovo balletto narrativo di soggetto storico-romantico tratto dal romanzo di Dumas e danzato sulle musiche de La traviata di Giuseppe Verdi.
Danza Autunno si conclude il 17 gennaio con Certe notti, una nuova creazione di Mauro Bigonzetti per Aterballetto su canzoni e poesie di Luciano Ligabue e con la partecipazione dell’artista Angelo Davoli, che firma scenografia e video installazioni ispirandosi a paesaggi industriali emiliani.
Il 27, 28 febbraio e primo marzo, al Teatro della Passioni, il Comunale in collaborazione con Emilia Romagna Teatro presenta il lavoro della compagnia francese di Nacera Belaza dal titolo Le Cri, ad apertura di Danza Primavera. Il brano è stato presentato con successo a Gerusalemme, Zurigo, Berlino, Il Cairo, all’ultimo festival di Avignone ed è in programma al Danspace Projet di New York.
Il 3 marzo ritorna il cinese Shen Wei con la sua compagnia fondata a New York nel 2000 e ritenuta fra le più originali e raffinate nel contesto della danza pura. Del coreografo si vedranno RE (Part I), ispirato alla cultura tibetana e Map, commissionato dal Lincoln Center Festival nel 2005 su musica di Steve Reich.
Anna Karenina è una coreografia su musica di Ciaikovskij creata da Boris Eifman per la sua compagnia di San Pietroburgo, in scena mercoledì 17 marzo. Fra i protagonisti della danza moderna a partire dagli anni Settanta, Eifman ha preso le mosse dalla tradizione accademica per creare uno stile originale. Il coreografo si è spesso misurato in drammi psicologici e sentimentali affrontando personaggi storici e soggetti letterari, con balletti quali Red Giselle, Don Chisciotte, Il Maestro e Margherita, Ciaikovskij e Russian Hamlet.
Il 24 aprile andrà in scena la storica compagnia di Paul Taylor, una delle icone della modern dance americana. Il gruppo, da cinquant’anni punto di riferimento della scena newyorkese, presenta tre dei brani più amati del suo repertorio: Changes, che rivisita i conflitti sociali e l’energia degli anni Sessanta attraverso le canzoni di un gruppo rock storico nell’America di quegli anni, Beloved Renegade, ispirato alla vita e alle opere del poeta Walt Whitman, e Brandenburgsche interpreta i concerti di Bach mettendo in gioco il contrasto fra corpo maschile e femminile.
Il 6 e 7 maggio, al Teatro delle Passioni va in scena in prima assoluta un nuovo spettacolo coprodotto dal Comunale e da Ersiliadanza dal titolo Butterfly. Dopo avere curato la regia lirica dell’opera di Puccini, al festival “Pergine Spettacolo Aperto” nel 2007, la coreografa Laura Corradi con la sua compagnia ritorna su questo soggetto per scavare nel personaggio e nella sua vicenda con gli strumenti propri della danza. Alla musica pucciniana si aggiungeranno nuove composizioni per una trasposizione contemporanea del dramma, in uno spettacolo che si concentra sul tema dell’attesa amorosa approfondendone gli aspetti umani e filosofici, con particolare riferimento alle riflessioni di Roland Barthes.
L’11 maggio il Balletto della Compagnia ANITA y Vale Tango presentano Tango Baile, un viaggio nel tempo attraverso il mutare delle musiche, dei costumi e delle coreografie di una delle tradizioni popolari più ricche al mondo. L’Accademia Nazionale Italiana Tango Argentino (ANITA), è l’unica istituzione europea associata dell’Academia Nacional de Tango di Buenos Aires.
La stagione si conclude con la presenza straordinaria del Balletto del Teatro Bolshoi di Mosca impegnato in Giselle, titolo romantico per antonomasia. L’appuntamento prosegue la collaborazione con il Teatro Regio di Parma e la sua Orchestra nella presentazione di grandi compagnie classiche, che ha visto negli anni scorsi gli allestimenti del Lago dei cigni del Balletto Mariinskij di San Pietroburgo e di Manon dell’English National Ballet.
 
OPERA LIRICA
 
 
La stagione lirica della Fondazione Teatro Comunale di Modena si apre venerdì 23 e domenica 25 ottobre con I due Foscari di Giuseppe Verdi. L’opera va in scena quest’anno per la prima volta a Modena in tempi moderni, dopo il 1867, ed è presentata in una produzione realizzata per il Festival Verdi 2009. Lo spettacolo rappresenta, nel contesto dei rapporti intrapresi con le altre istituzioni musicali della Regione, un momento importante della collaborazione con il Teatro Regio di Parma che si è andata intensificando a partire dallo scorso anno. Il Regio ha infatti partecipato con la sua Orchestra alla commemorazione di Luciano Pavarotti nel Requiem di Verdi eseguito nel 2008 e in concerto vocale lirico il 6 settembre scorso, alle rappresentazioni de Il Lago dei Cigni danzato dal Balletto del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo nel 2008, a quella di Manon dell’English National Ballet nel 2009 e ritornerà a Modena con l’allestimento di Nabucco in febbraio e con la presenza straordinaria del Balletto del Teatro Bolshoi a maggio 2010. A dirigere sarà Donato Renzetti, rinomato interprete del repertorio operistico che si è esibito nei più importanti teatri, dall’Opéra di Parigi al Metropolitan di New York. Joseph Franconi Lee, già noto al pubblico modenese per la sua regia di Norma vista nel 2006, firma un allestimento del teatro ABAO di Bilbao e della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste. 
Domenica 15 e martedì 17 novembre la stagione prosegue con una nuova opera dal titolo Il sequestro, commissionata dal Comunale al compositore Alberto García Demestres. Questa produzione fa seguito a una consuetudine ormai consolidata del Teatro modenese, che vuole dare spazio al teatro musicale contemporaneo perseguendo con chiarezza la strada della comunicazione con il pubblico e dell’attenzione a temi e linguaggi attuali, ma evitando il terreno impervio dello sperimentalismo fine a se stesso. Demestres è nato a Barcellona, dove ha iniziato gli studi musicali, proseguiti in seguito a Wuppertal, Parigi, Modena e Bologna. Durante la sua formazione ha studiato composizione e canto. Il suo catalogo comprende diverse opere liriche da camera come Joc de mans del 2007, la cui prima assoluta è stata presentata proprio a Modena dalla Gioventù Musicale, e alcune colonne sonore, tra cui Volaverunt per Bigas Luna.
Sabato 23 e domenica 24 gennaio sarà la volta di Elektra, capolavoro di Richard Strauss mai rappresentato a Modena e inevitabile punto di riferimento del teatro musicale del primo Novecento. L’opera va in scena in un nuovo allestimento frutto di un’ampia collaborazione che vede coinvolti Teatro Comunale di Bolzano, Fondazione Teatro Comunale di Modena, Teatro Comunale di Ferrara, Teatro Municipale di Piacenza, Orchestra Haydn di Bolzano e Trento, Orchestra Regionale dell’Emilia-Romagna e Coro del Teatro Municipale di Piacenza. Lo spettacolo si avvarrà della direzione musicale di Gustav Kuhn per la regia di Manfred Schweigkofler.
Nabuccosi vedrà il 5 e 7 febbraio in una produzione del Festival Verdi, allestita nel 2008 al Teatro Valli di Reggio Emilia e ripresa a Parma nel 2009. Daniele Abbado, regista di prosa e di lirica di cui il pubblico del Comunale ha visto The Rape of Lucretia di Britten e Il Flauto Magico di Mozart, rilegge l’opera con occhio novecentesco e mette in scena la vicenda di Nabucodonosor immaginandola nella rievocazione storica avvenuta in un Ghetto ebraico. Sul podio Massimo Zanetti, giovane direttore che nella stagione 1998-99 ha debuttato al Teatro alla Scala con una nuova produzione dell’Elisir d’amore, già assistente di Claudio Abbado in produzioni con la Mahler Chamber Orchestra e ospite di teatri quali il Covent Garden di Londra e la Staatsoper di Berlino.
A Michele Mariotti, giovanissimo direttore principale del Teatro Comunale di Bologna nel pieno di una brillante carriera internazionale che lo ha portato con produzioni liriche a Los Angeles, Monaco, Washington, Tokio, Parigi, San Francisco e Bilbao, è affidata la direzione dell’Idomeneo di Mozart, in cartellone il 12 e 14 marzo e realizzato nel contesto di una collaborazione con il Teatro Comunale di Bologna. Lo spettacolo è un nuovo allestimento realizzato da Bologna in coproduzione con il Teatro Regio di Torino che si avvale della partecipazione della Scuola dell’Opera per la messa in scena di Davide Livermore.
La stagione si chiude in aprile con Manon Lescaut di Puccini, in scena il 14, 16 e 18 aprile in un allestimento del Teatro Massimo di Palermo ripreso da una coproduzione fra i teatri di Modena Piacenza e Ferrara. Il Teatro Comunale prosegue con questo titolo il suo lungo percorso dedicato a Puccini, condotto in collaborazione con altri teatri italiani e stranieri e che ha già prodotto negli anni scorsi capolavori come Tosca, Il trittico, Madama Butterfly, Turandot e Bohème.
Si riconferma quest’anno il ciclo di incontri Invito all’opera, a cura degli Amici dei Teatri Modenesi, che darà occasione al pubblico di conoscere i dettagli dei titoli in cartellone attraverso la testimonianza diretta degli interpreti principali. 
 
INFO: www.teatrocomunalemodena.it