Documenti programmatici

DSI 2017-2020, Piano Triennale 2013-2015, Previsionali 2017, 2016, 2015

Il Documento Strategico di Indirizzo 2017-2020

Sostenere la nascita di progetti ad alto impatto sociale; superare una modalità dispersiva e frammentata delle erogazioni; ridurre le iniziative esclusivamente assistenziali; privilegiare progetti con prospettive di sostenibilità economica. Sono queste le linee guida della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena per i prossimi quattro anni, contenute nel Documento Strategico di Indirizzo che oggi viene presentato al pubblico assieme al Bilancio di Missione 2015.

Lo scorso anno la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena ha erogato oltre 23 milioni di euro (rispetto ai 20 milioni previsti dal DPP, il Documento Programmatico Previsionale), distribuiti su 385 progetti in ambito sociale, culturale e scientifico. I ricavi hanno sfiorato i 45 milioni di euro con un avanzo d’esercizio prossimo ai 36 milioni di euro. Le risorse si mantengono su valori significativi in un contesto migliore rispetto allo scenario nazionale.

Tuttavia la crisi impone un cambio di paradigma e precise scelte di campo. Le difficoltà si possono superare a condizione che tutti insieme agiscano per supportare la crescita. Due i modi per farlo: operare in una prospettiva di medio e lungo periodo; agire sui fattori che producono sostegno allo sviluppo sociale. Questo vuol dire “ricreare lavoro” come “momento di incrocio tra autonomia e responsabilità nella vita di tutti”.

La Fondazione intende operare secondo principi di “sussidiarietà responsabile” e partecipare al dibattito con la società civile e con le istituzioni per favorire “riflessione e azione comuni”. Il Documento Strategico di Indirizzo individua alcuni obiettivi strategici fondamentali, settoriali (arte, attività e beni culturali; welfare; formazione, ricerca applicata e trasferimento tecnologico) e “trasversali” (giovani e Polo culturale Sant’Agostino).

Investire sulle nuove generazioni vuol dire favorire la loro capacità di essere protagoniste attraverso la ricerca, l’educazione, la cultura e la creatività. Nel progetto del Polo S.Agostino, allargato al Palazzo dei Musei e all’ex Ospedale Estense, c’è una visione che coniuga eredità culturale e modernità, accanto all’obiettivo di “generare un luogo di relazione e integrazione tra i soggetti culturali della città”.

Il Documento Strategico di Indirizzo 2017-2020 è frutto di un’intensa attività di ascolto di chi “vive il lavoro sociale, culturale, educativo e di ricerca nella quotidianità”. Ci doteremo di un modello di gestione che, partendo dalla visione strategica, individua priorità, definisce obiettivi e risultati attesi, costruendo un sistema di controllo e di verifica degli interventi al fine di verificare l’efficacia delle azioni prodotte.

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Il piano triennale 2013-2015

Anche per il triennio 2013-2015 puntiamo ad accrescere il benessere delle comunità di riferimento attraverso il sostegno a progetti riguardanti le tre principali aree di intervento: arte e beni culturali; ricerca scientifica e tecnologica; attività di rilevante valore sociale. Presteremo particolare attenzione alle ricadute sociali della crisi economica, rafforzando il rapporto con le organizzazioni del Terzo settore.
Continueremo a dare il nostro sostegno a progetti di formazione e ricerca, fattori di sviluppo essenziali per una società aperta alle sfide dell’innovazione. Siamo certi che investire sulla formazione dei giovani favorisca una maggiore interazione tra la scuola, l’università e il tessuto produttivo locale.  Il recupero e la riqualificazione dell’ex Ospedale Sant’Agostino resta una priorità della Fondazione anche per il triennio 2013-2015. E’ uno di quei progetti capaci di aprire nuove prospettive alla città. Siamo certi che il Polo culturale Santagostino offrirà una straordinaria occasione per rilanciare l’offerta culturale, formativa e di ricerca dei principali istituti culturali della città e del mondo universitario.

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Il Documento Programmatico Previsionale 2018

Le risorse accantonate dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena per il  triennio 2018-2020 ammontano a 89 milioni di euro. E’ quanto prevede il Documento Programmatico Previsionale approvato dal Cda della Fondazione. La somma comprende i 36 milioni di accantonamenti per erogazioni del biennio 2018-2019, i 38 milioni 790 mila euro del Fondo Sant’Agostino, i 10 milioni e mezzo del Fondo stabilizzazione erogazioni e 3 milioni 766 mila euro di residui da esercizi precedenti. Considerato che l’impegno assunto per “Fondazione con il Sud” è pari a 886.783 euro, il totale delle risorse a disposizione del territorio per l’attività istituzionale nel 2018 è pari a 17 milioni 113 mila euro.  

Anche nel 2018 – si legge nel documento programmatico – continuerà l’impegno per ridefinire la relazione con gli stakeholder nella logica di un nuovo patto con la comunità e le istituzioni, fondato sul rispetto dei rispettivi ruoli e nel quale assumersi impegni forti e al tempo stesso ben orientati a specifiche aree di lavoro. Vanno trovati congiuntamente nuovi modelli di relazione e di intervento per costruire un ruolo per la  Fondazione che sia traino di processi di innovazione e concreto “agente di sviluppo” attraverso modelli di co-progettazione responsabile e sostenibile.  

Alla ridefinizione del modello di intervento, si è accompagnata a partire dal 2017 una revisione della quantificazione delle risorse assegnate ai diversi settori di attività della Fondazione, in relazione ad una diversa articolazione delle priorità strategiche evidenziata nel DSI. In particolare, vengono valorizzati i settori “Crescita e formazione giovanile” e “Famiglia e valori connessi”, con un incremento rispetto al passato rispettivamente del 6 e del 3% delle erogazioni sul totale previsto. Nel 2018 le percentuali di erogazioni ai settori vengono confermate rispetto al 2017, anno in cui si è operata una modifica in una prospettiva temporale triennale 2017-2019: ai 5 settori rilevanti il 92% del totale previsto; ai settori ammessi l’8%. Si avrà, peraltro, una riduzione quantitativa media di circa il 5% nel valore assoluto delle risorse erogate rispetto all’anno precedente.

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Il Documento Programmatico Previsionale 2017

La Fondazione, tenuto conto anche del rilevante calo del valore dell’azione UniCredit registrato nel corso del 2016 ritiene opportuno, al fine di salvaguardare il proprio patrimonio, contenere i flussi di erogazione entro valori inferiori a quelli degli anni precedenti. Pertanto le disponibilità già accantonate per l’attività istituzionale 2017, pari a 20 milioni di euro, vengono ridotte a 19 milioni. Il totale dei fondi accantonati in previsione di erogazioni per il triennio 2017-2019 – considerando il risultato dell’esercizio 2017 – ammonta quindi a 55 milioni di euro. A questi vanno aggiunti i residui da esercizi precedenti pari a 4 milioni 640 mila 156 euro (al 30 giugno 2016). La dimensione di tali residui risulta adeguata a fronteggiare eventuali erogazioni derivanti da emergenze o comunque da impegni non immediatamente prevedibili in corso d’anno.

La progressiva riduzione di risorse rende quindi urgente ridefinire la relazione con gli stakeholder. Vanno trovati nuovi livelli di equilibrio, lasciando alle spalle l’immagine di una Fondazione che interviene indifferenziatamente su tutto e con risorse indefinitamente elastiche, per tratteggiare una nuova immagine di Fondazione “specializzata” e motore d’integrazione di risorse e di coprogettazione responsabile e sostenibile. Alla riduzione quantitativa si acc0mpagna una revisione qualitativa delle risorse assegnate ai diversi settori di attività della Fondazione, in relazione a una diversa articolazione delle priorità strategiche. In particolare vengono valorizzati i settori “Crescita e formazione giovanile” e “Famiglia e valori connessi”, con un incremento rispettivamente del 6 e del 3 per cento sul totale.

Va ricordato che la Fondazione aderisce all’iniziativa nazionale per il contrasto alla povertà educativa minorile inserita dal governo nella Legge di Stabilità per il 2016. L’apposito Fondo istituito dall’Acri è destinato al sostegno di interventi sperimentali finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono lo sviluppo educativo dei minori. Il Fondo è alimentato dai versamenti effettuati annualmente dalle Fondazioni di origine bancaria per il triennio 2016-2018. L’impegno della Fondazione per il 2016 ammonta a 3 milioni 728 mila 708 euro, di cui 2 milioni 796 mila 531 sono relativi a crediti d’imposta riconosciuti alla Fondazione (75 per cento dell’impegno assunto); 367 mila 428 euro sono disponibilità prelevate dal fondo per la Fondazione con il Sud; 564 mila 749 prelevate da residui. Considerata quest’ultima somma la disponibilità totale per l’attività istituzionale 2017 sarà di 19 milioni 564 mila 749 euro.

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Il Documento Programmatico Previsionale 2016

Le risorse che la Fondazione Cassa di Risparmio mette a disposizione del territorio per il prossimo anno  ammontano a 20 milioni di euro. E’ quanto ha deliberato il Consiglio d’Indirizzo uscente in sede di approvazione della Relazione semestrale 2015. In questo modo il nuovo Consiglio d’Amministrazione potrà dare piena copertura all’attività istituzionale del 2016 grazie a risorse interamente disponibili e già accantonate. In attesa che il nuovo Consiglio d’Indirizzo predisponga un nuovo “Programma pluriennale di interventi”, vengono confermate tutte le percentuali di assegnazione delle risorse destinate all’attività istituzionale adottate nel corso degli ultimi anni. La quota maggiore di risorse (42 per cento) viene destinata ancora una volta alle attività di rilevanza sociale.

Sarà confermata anche per l’anno 2016 la modalità di compilazione on-line delle richieste di contributo, con positive ricadute sul lavoro istruttorio e l’acquisizione di dati necessari alla valutazione. Questa modalità di raccolta delle richieste, oltre a dare ottimi risultati organizzativi interni, è stata molto apprezzata dagli interlocutori della Fondazione, anche perché è stata introdotta in modo graduale e che è stata posta massima attenzione al servizio di assistenza durante la compilazione.

Tra le iniziative proprie della Fondazione, il Piano Triennale in scadenza pone particolare attenzione sul progetto Sant’Agostino e sulle attività di Fondazione Fotografia. Il progetto Sant’Agostino si configura come il più importante intervento edilizio ed urbanistico degli ultimi anni in centro storico. L’obiettivo è  realizzare un nuovo polo culturale in cui insediare importanti funzioni nel settore bibliotecario, espositivo e formativo. Il rallentamento del piano di attività è stato causato dai tempi del contenzioso avviato nei confronti di autorizzazioni della Soprintendenza e del Comune di Modena. I lavori, nel caso di una positiva soluzione del contenzioso, potranno essere avviati nel 2016.

Il progetto di Fondazione Fotografia, avviato nel 2007, è ormai consolidato. Anche per il 2016 vengono confermate le principali linee di attività: lo sviluppo delle collezioni; le esposizioni periodiche al Foro Boario; l’attività formativa, rivolta a differenti tipologie di utenti. Nel 2016 si potrà consolidare il trend che sta portando Fondazione Fotografia a diventare un punto di riferimento nazionale e internazionale nel campo dell’arte fotografica e dell’immagine. Questa azione di consolidamento potrà avvalersi delle possibili sinergie da realizzare con la Galleria Civica e gli altri istituti culturali della città.

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Il Documento Programmatico Previsionale 2015

L’avanzo d’esercizio previsto nel 2015 è di oltre 32 milioni di euro. E’ quanto emerge dal bilancio di previsione della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena approvato di recente dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Tale cifra consente di destinare all’attività erogativa del 2015 risorse per 20 milioni di euro. Se si escludono i 700 mila euro destinati alla  “Fondazione con il Sud”,  il totale delle risorse a disposizione del territorio risulta pari a 19 milioni 300 mila euro, oltre un milione in più rispetto alle previsioni sul 2014. I dati di consuntivo delle erogazioni deliberate negli ultimi tre esercizi mostrano che la Fondazione ha accentuato il proprio intervento nel settore del welfare, in stretta connessione con gli Enti locali del territorio. Nella composizione percentuale degli interventi, le attività di rilevante valore sociale costituiscono il principale settore d’intervento, secondo quanto previsto dal Piano Triennale.

Tra le iniziative proprie della Fondazione riveste un particolare rilievo il progetto di riqualificazione dell’ex Ospedale Sant’Agostino. Nel corso del 2014 il Consiglio di Amministrazione ha completato la procedura di selezione del soggetto imprenditoriale a cui affidare i lavori. Il progetto del nuovo Polo Culturale si configura come il più importante intervento edilizio e urbanistico degli ultimi anni nel centro storico di Modena. Un particolare accento va posto anche sulle attività svolte da Fondazione Fotografia. Il progetto, avviato nel 2007, è oramai consolidato, sia per quanto riguarda la struttura che per la qualità riconosciuta delle attività svolte. Troveranno prosecuzione, quindi, anche  nel corso del 2015, con il sostegno della Fondazione cassa di Risparmio di Modena, le principali linee di attività di questa società strumentale.

Va inoltre ricordato il completamento dell’intervento di riqualificazione del complesso San Paolo, riguardante un’ampia porzione di centro storico della città di Modena e il successivo insediamento, nel 2015, di gran parte dei servizi previsti, tra cui la scuola di belcanto, l’asilo nido, la scuola materna e la nuova biblioteca della facoltà di giurisprudenza.

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