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Dal restauro del San Paolo e del Duomo alle rassegne musicali e teatrali

 

Il complesso San Paolo restituito alla città 

Il restauro del complesso San Paolo è stato interamente finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena per un importo di 17 milioni e mezzo di euro. L’intervento ha posto particolare cura nella conservazione degli elementi di pregio storico-architettonico. Al tempo stesso sono state adottate soluzioni tecnologicamente avanzate per garantire il comfort, la sicurezza e il risparmio d’energia. Il complesso ospita già un asilo nido, una scuola materna, la Scuola di Belcanto e la Biblioteca della Facoltà di Giurisprudenza. La Scuola di belcanto è collocata nel comparto ovest che si estende per circa 6 mila metri tra via Selmi e via Caselle. L’inaugurazione dell’asilo nido e della scuola materna, nel settembre del 2014, ha consentito di riportare in centro storico un’offerta scolastica di qualità. La nuova Biblioteca di Giurisprudenza conserva oltre 200 mila volumi, tra libri e annate di periodici, collocati lungo oltre 7mila metri lineari di scaffalature.

Gli interventi su Duomo e Ghirlandina

Dal 1997 il Duomo di Modena, insieme a Piazza Grande e alla Ghirlandina”, è entrato a far parte del Patrimonio dell’Umanità. Grazie a questo riconoscimento sono stati avviati, da parte degli enti proprietari i lavori di restauro, a 20 anni di distanza dagli ultimi interventi. La Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, a partire dai primi anni ’90, ha dato un contributo fondamentale alla realizzazione degli interventi di restauro, manutenzione, tutela. Gli interventi a favore del Duomo sono culminati negli anni  2007-2014 con il restauro complessivo delle facciate e della copertura, compresi quelli straordinari post sisma, per un totale di  2 milioni 750 mila euro; per la Torre civica gli interventi più significativi sono stati condotti a partire dal 2007 quando è iniziato il restauro complessivo della Ghirlandina che ha visto impegnata la Fondazione con un contributo di 3 milioni di euro.

Festival Filosofia, evento principale del territorio

Festival Filosofia nasce nel 2001 su iniziativa di un Comitato di Enti locali (i Comuni di Modena, Carpi e Sassuolo, la Provincia di Modena, la Regione Emilia-Romagna) e di due Fondazioni (la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e la Fondazione Collegio San Carlo). Nel giro di pochi anni la manifestazione è riuscita ad affermarsi come l’evento principale del territorio fino ad acquistare rilevanza nazionale e internazionale. Fondamentale è stato il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena che negli ultimi cinque anni ha contribuito con un finanziamento di un milione 800 mila euro. Dalle 34 mila presenze del 2001 si è passati alle oltre 206 mila del 2014 per un totale di oltre un milione 800 mila nelle prime 14 edizioni. La manifestazione propone una formula di grande successo, sostanzialmente inalterata nelle 15 edizioni realizzate, imperniata su un tema che muta ogni anno e ispira tutte le iniziative in programma.

Il sostegno alle stagioni teatrali e musicali

Il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena è stato fondamentale, in questi anni di crisi, per garantire la continuità delle stagioni teatrali e musicali. Non solo le rassegne del Teatro Comunale e della Fondazione Emilia-Romagna Teatro (ERT) ma anche quelle promosse dalle tante associazioni culturali che operano sul territorio. Complessivamente, nel periodo che va dal 2011 al 2015, la Fondazione ha erogato poco meno di 10 milioni di euro per le attività musicali e circa 3 milioni e mezzo di euro per le attività teatrali. Complessivamente 13 milioni 300 mila euro. La Fondazione è socio fondatore del Teatro Comunale “Luciano Pavarotti” e socio sostenitore di ERT.

Un’attenzione particolare per le biblioteche

Le biblioteche occupano un posto centrale negli interventi della Fondazione a sostegno della cultura e dei beni culturali. Ne sono testimonianza il recupero di Villa Giacobazzi a Sassuolo, la realizzazione della nuova biblioteca comunale di Maranello, il recupero e destinazione a biblioteca dell’ex distilleria Bini nel Comune di Castelfranco, grazie a un contributo complessivo, per le tre biblioteche, di 4 milioni 350 mila euro. Villa Giacobazzi è diventata una biblioteca per ragazzi e viene utilizzata anche per incontri e iniziative culturali. La nuova biblioteca comunale di Maranello, progettata dall’architetto giapponese Arata Isozaki, viene utilizzata per attività didattiche e culturali. Il recupero dell’ex distilleria Bini, edificio ottocentesco dismesso negli anni ’70, ha consentito la riqualificazione di una parte del centro storico di Castelfranco.  Al suo interno è stata collocata la biblioteca Comunale comprensiva di sala polifunzionale, internet point, zona lettura, emeroteca e saletta riunioni.