Bilanci

BILANCIO 2017

Nel 2017 la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena ha deliberato erogazioni per 24 milioni e mezzo di euro. Di questi, circa 19 milioni e mezzo sono andati al territorio di riferimento; altri 5 milioni hanno finanziato progetti partecipati dal sistema-Fondazioni a livello nazionale per interventi di contrasto della povertà educativa giovanile e per il sostegno delle aree svantaggiate.

E’ quanto emerge dal Bilancio Consuntivo 2017 approvato ieri pomeriggio dal Consiglio di Indirizzo della Fondazione. Il documento certifica un patrimonio dell’Ente di poco inferiore al miliardo di euro e un avanzo d’esercizio di 13 milioni di euro. Le risorse accantonate per l’attività istituzionale ammontano complessivamente a 91 milioni 746 mila euro, così suddivise: 53 milioni di Fondi per erogazioni e 38 milioni 790 mila euro nel Fondo dedicato al progetto Sant’Agostino-Estense.

Oltre la metà delle risorse messe a disposizione – circa 12 milioni 700 mila euro che vanno a finanziare 154 progetti – è indirizzata ai settori di maggiore rilevanza sociale: giovani, sistema della formazione, miglioramento del sistema educativo, azioni di contrasto delle vulnerabilità sociali. In quest’ambito rientrano anche le risorse destinate a progetti di livello nazionale.

Nel settore arte, attività e beni culturali, la Fondazione ha deliberato finanziamenti per 7 milioni 916 mila euro, pari al 32 per cento dei contributi deliberati nel 2017. Sono state finanziate oltre 100 iniziative, compresi i progetti gestiti direttamente dalla Fondazione. Le erogazioni a favore della ricerca scientifica e tecnologica assommano a 3 milioni 786 mila euro (16 per cento del totale), distribuiti su 24 progetti.

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Il Bilancio di mandato 2011-2015

Nel periodo 2011-2015 la Fondazione ha erogato risorse complessive per 121 milioni di euro a sostegno di oltre 1700 progetti, cui si aggiungono i fondi accantonati per la realizzazione del progetto S.Agostino. La metà delle risorse (oltre 61 milioni di euro) è stata indirizzata a favore di iniziative di rilevanza sociale, a contrastare gli effetti della crisi economica e delle situazioni di emergenza. Circa 40 milioni di euro sono andati alla cultura e ai beni culturali. Poco meno di 20 milioni alla ricerca scientifica e tecnologica. L’entità delle erogazioni colloca la Fondazione di Modena nel gruppo delle Fondazioni di origine bancaria che hanno la maggiore incidenza sul territorio.

 

2011/2015
importo deliberato n. progetti
Arte,   attività e beni culturali

39.575.988

466

Ricerca   scientifica e tecnologica

19.968.532

158

Area   di Rilevante valore sociale

61.702.990

1.128

121.247.510

1.752

 

*L’ammontare deliberato del 2015 è conteggiato al 30 settembre.

 

Gli anni del mandato sono stati caratterizzati dall’aggravarsi della crisi economica e finanziaria che ha colpito anche le aree produttive più avanzate e competitive come le nostre. Le statistiche indicano una riduzione dei redditi pro-capite e un aumento delle aree di povertà assoluta e relativa. E’ cresciuta inoltre l’area di marginalità in fasce della popolazione che vedono ridursi le prospettive di un inserimento stabile nel mercato del lavoro e nella società.

In questo contesto l’attività della Fondazione ha dovuto confrontarsi, da un lato, con le difficoltà della situazione finanziaria che ha reso molto più complessa la gestione del patrimonio e, dall’altro, con una crescente domanda di sostegno al welfare locale. Sul versante del patrimonio, la Fondazione è riuscita a contenere l’impatto negativo della crisi finanziaria che ha colpito tutti i principali mercati dei titoli obbligazionari e azionari. Una gestione improntata a investimenti finanziari a medio lungo termine con un buona redditività ha consentito di stabilizzare su livelli elevati i proventi finanziari e quindi il flusso di risorse reso disponibile per le comunità di riferimento. Nel periodo la redditività del portafoglio finanziario è stata pari al 4.8% annuo, un valore di gran lunga superiore al tasso di inflazione e agli indici finanziari di mercato. Sul fronte sociale la risposta della Fondazione si è manifestata attraverso un’accentuazione degli interventi a contrasto delle situazioni di vulnerabilità che riguardano le famiglie numerose e a basso reddito, gli anziani a rischio di non autosufficienza e i giovani con difficoltà ad accedere al mercato del lavoro.

Le difficoltà collegate alla crisi economica sono state aggravate dal terremoto del maggio 2012 e dalle inondazioni che hanno colpito vaste aree della nostra provincia. La Fondazione si è mobilitata prontamente mettendo in campo un rilevante impegno finanziario e svolgendo un ruolo di coordinamento tra le altre fondazioni. All’indomani del terremoto sono stati raccolti 24 milioni di euro e avviati 41 progetti nei territori delle quattro province colpite: Modena (18 interventi); Ferrara (9 interventi); Reggio Emilia (10 interventi); Bologna (4 interventi). Un quarto delle risorse (6 milioni di euro) è stato messo a disposizione dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena; 12 milioni sono stati raccolti dalle altre 8 fondazioni dei territori colpiti; altri 6 milioni sono arrivati dalle fondazioni nazionali.

Agli interventi per il terremoto vanno aggiunti quelli destinati alle popolazioni colpite dall’alluvione del gennaio 2014. La Fondazione ha stanziato un fondo di 500 mila euro, gestito in stretta collaborazione con il Comune di Bomporto, destinato al risarcimento delle spese di utenze straordinarie sostenute dalle famiglie alluvionate nei giorni dell’emergenza. Il dialogo che ha sempre caratterizzato i rapporti tra la Fondazione e le istituzioni ha facilitato e valorizzato il nostro apporto, così come determinante è risultato il legame con il mondo del volontariato, che ha dimostrato di essere, anche in questa occasione, una risorsa imprescindibile per la coesione sociale.

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