A fianco della comunità negli anni della crisi

Dal sostegno alle famiglie in difficoltà agli interventi per l'emergenza terremoto

Il sostegno alle famiglie

Gli anni del mandato sono stati caratterizzati dall’aggravarsi degli effetti della crisi economica e finanziaria che ha colpito anche le aree produttive più avanzate e competitive. Il forte calo della produzione industriale ha interessato tutti i principali settori economici determinando un aumento della disoccupazione che ha raggiunto livelli conosciuti solo nel dopoguerra. Tra il 2011 e il 2015 la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena ha erogato oltre 20 milioni di euro per il sostegno delle famiglie colpite dalla crisi. Già dal 2009 la Fondazione aveva avviato il Progetto Povertà, un insieme di interventi a favore di famiglie in difficoltà. Il progetto, portato avanti in collaborazione con i Comuni di Castelfranco, Modena, Pavullo e Sassuolo, prevedeva il rafforzamento dei servizi di raccolta e distribuzione di generi di prima necessità e azioni di sostegno al reddito (sussidi, voucher e taglio delle tariffe).

Un Fondo contro l’emergenza sfratti

Nel 2012 è stato attivato un Fondo “salva-sfratti” di un milione di euro per aiutare le famiglie che a causa della crisi economica si trovano in situazione di morosità.  Il Fondo è nato con il sostegno economico della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena (che ha messo a disposizione metà delle risorse), delle fondazioni bancarie di Carpi, Mirandola e Vignola, della Provincia di Modena e della Regione Emilia Romagna. Disciplinato da un protocollo d’intesa sottoscritto dai Comuni modenesi, dai sindacati e dalle associazioni della proprietà edilizia e degli inquilini, il Fondo ha permesso di erogare contributi economici ai proprietari e sospendere, per un periodo di dodici mesi, l’esecutività degli sfratti.

La risposta alle emergenze

All’indomani del terremoto che ha colpito l’Emilia nel 2012 la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena si è mobilitata prontamente mettendo in campo un rilevante impegno finanziario e svolgendo un ruolo di coordinamento tra le altre fondazioni.  Complessivamente sono stati raccolti 24 milioni di euro e avviati 41 progetti nei territori delle quattro province colpite: Modena, Ferrara, Reggio Emilia e Bologna. Gran parte delle risorse messe a disposizione dalla  Fondazione Cassa di Risparmio di Modena è stata destinata alla ricostruzione dell’Istituto Galileo Galilei di Mirandola, e, nella fase dell’emergenza, all’acquisto di tende attrezzate. Agli interventi per il terremoto vanno aggiunti quelli destinati alle popolazioni colpite dall’alluvione del gennaio 2014. La Fondazione ha stanziato un fondo di 500 mila euro, gestito in stretta collaborazione con il Comune di Bomporto, destinato al risarcimento delle spese di utenze straordinarie sostenute dalle famiglie alluvionate nei giorni dell’emergenza. 

Il restauro delle opere d’arte danneggiate

Nel settembre del 2012 ha iniziato la sua attività,  nei locali del Palazzo Ducale di Sassuolo, il Centro di raccolta e cantiere di pronto intervento per le opere d’arte danneggiate dal terremoto. Grazie ai fondi messi a disposizione dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Regione Emilia Romagna, il Centro ha offerto un ricovero temporaneo ai beni artistici lasciati incustoditi all’interno degli edifici lesionati o distrutti dal sisma. In diciotto mesi sono state messe in sicurezza più di 1500 opere e finanziati interventi per oltre 500 mila euro. Per finanziare i restauri la Fondazione ha promosso due aste benefiche che hanno permesso di raccogliere oltre 150 mila euro.